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Melatonina: a cosa serve davvero e come usarla bene

Ci sono notti in cui il sonno arriva a un orario tutto suo, che non coincide mai con il tuo. Torni da un volo intercontinentale e alle tre del mattino sei sveglissimo.

Una camera al crepuscolo con una lampada calda accesa.

Ci sono notti in cui il sonno arriva a un orario tutto suo, che non coincide mai con il tuo. Torni da un volo intercontinentale e alle tre del mattino sei sveglissimo. Oppure sei fatto così, ti addormenti tardi e ti svegli tardi, e la sveglia del lunedì mattina diventa una battaglia. In questi casi il nome che salta fuori quasi sempre è melatonina.

Vale la pena capire cosa fa davvero, perché l'idea più diffusa, che sia una specie di sonnifero naturale, non è proprio esatta.

Che cos'è

La melatonina è una sostanza che il corpo produce da solo, di notte, come parte dell'orologio interno che regola il ritmo di sonno e veglia. Non è quello che ti fa addormentare in senso stretto: è più simile a un segnale, un modo con cui l'organismo comunica a se stesso che è arrivata la fase buia della giornata. Quando prendi melatonina dall'esterno, in gocce o in compresse, stai in pratica rafforzando o anticipando quel segnale.

Questa differenza conta parecchio nella pratica. Un sonnifero vero spegne l'attività cerebrale. La melatonina, invece, aiuta l'orologio interno a spostarsi verso l'orario giusto. Per questo funziona meglio in alcune situazioni e molto meno in altre.

Quando può davvero aiutare

Il caso in cui la melatonina rende di più è il cambio di fuso orario: chi vola attraverso diversi fusi e fatica a riadattarsi trova spesso beneficio nel prenderla nei giorni del viaggio, per aiutare il corpo a capire più in fretta quando è notte nel posto nuovo.

Funziona con una logica simile per chi ha il sonno stabilmente spostato in avanti, le persone che si addormentano naturalmente molto tardi e faticano a svegliarsi la mattina agli orari richiesti da scuola o lavoro. E può dare una mano a chi lavora su turni che ribaltano il ciclo giorno-notte, aiutando a dormire un po' meglio nelle ore che il corpo percepirebbe come sbagliate.

In tutti questi casi il punto chiave non è quanta melatonina prendi, ma quando la prendi. Assunta al momento giusto rispetto al tuo ritmo personale fa la differenza; presa a caso rende molto meno.

Quando aiuta meno

Per la classica insonnia, quella di chi fatica ad addormentarsi anche senza aver cambiato fuso o turno, la melatonina di solito porta un beneficio piuttosto piccolo. Chi si occupa di sonno tende a preferire, per questi casi, lavorare sulle abitudini della sera: orari regolari, meno schermi prima di dormire, una routine che segnali al corpo che è tempo di rallentare. Se l'insonnia dura da mesi ed è diventata un problema serio, spesso la strada più efficace è un percorso mirato con chi se ne occupa, non un integratore preso da solo.

Detto in modo semplice: la melatonina non è la bacchetta magica per ogni notte insonne, ma può essere davvero utile per rimettere l'orologio interno al posto giusto.

Qualche accortezza pratica

Se decidi di provarla, un paio di cose aiutano. Segui le indicazioni riportate sulla confezione del prodotto che hai scelto, senza improvvisare quantità più alte pensando che facciano effetto prima: non funziona così, e di più non significa meglio. Per il cambio di fuso, molte persone iniziano ad assumerla vicino all'orario di andare a letto nel nuovo fuso, già dai primi giorni di viaggio.

Può dare un po' di sonnolenza anche il giorno dopo, quindi è meglio non metterti alla guida se non sai ancora come reagisci. Se sei incinta, stai allattando o stai cercando una gravidanza, meglio evitarla. Chi prende farmaci per dormire, alcuni antibiotici, la pillola anticoncezionale o terapie ormonali dovrebbe parlarne prima con il farmacista, perché alcune combinazioni si influenzano a vicenda. E come ogni prodotto di questo tipo, va tenuta lontana dai bambini piccoli: assomiglia a caramelle o gocce qualunque, ma non lo è.

Vale anche la pena scegliere prodotti di marche affidabili: la qualità di ciò che si trova in commercio non è sempre uniforme, e comprare da fonti serie riduce le sorprese.

In breve

La melatonina è utile soprattutto per rimettere in fase l'orologio interno, non per spegnere la mente. Rende bene con i cambi di fuso, con i ritmi di sonno molto spostati e con i turni di lavoro; rende meno con l'insonnia comune, dove spesso conviene prima lavorare sulle abitudini della sera. Se hai dubbi sul tuo caso specifico, parlane con il medico o con il farmacista: non è un sostituto di una visita, ma un consiglio in più che vale la pena chiedere.

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